Villa Rodella risale presumibilmente alla fine del 1500, fondata dalla famiglia veneziana dei Pasqualigo e poi ceduta ai Pasinetti. Si trova a Fontanafredda di Cinto Euganeo, sulla strada che conduce a Lozzo Atestino, costeggiando il canale Bisatto.
La villa viene acquisita dai Rodella, originari di Asiago, intorno al 1870 e ulteriormente ampliata e rimaneggiata. Nella cappella sul retro della villa una lapide ricorda ancora i membri della famiglia, che include la scrittrice Silvia Rodella (1885-1966), autrice di “Leggende euganee” (1941). Le vicende più recenti si legano alla cronaca e alla politica (ma noi qui ce le risparmiamo): dal 2015 è in stato di abbandono e i tentativi di metterla all’asta non sono mai andati a frutto.
Villa Rodella, infatti, è composta dalla residenza padronale e da una grande barchessa, con un complesso che si sviluppa su due piani e su vani cantinati per una superficie di quasi duemila metri quadrati, che comprende anche una cappella di famiglia. E’ circondata da un vasto parco di 1,3 ettari.