Ca’ Zenobia

Ca’ Zenobia è un piccolo gioiello il cui volto attuale testimonia la sua lunga storia: dalle origini probabilmente romaniche, alle trasformazioni rinascimentali fino ai rimaneggiamenti moderni, dovuti all’appassionata opera di restauro e rinnovamento dell’architetto Ferdinando Forlati, che ne è stato proprietario per un lungo periodo. Il suo ruolo centrale nella tutela del patrimonio storico-artistico del Veneto anche durante le due guerre mondiali si riflette nell’impianto architettonico e decorativo attuale. Negli ultimi anni la proprietà si sta trasformando da pura dimora familiare a luogo di ospitalità, di sperimentazione di nuove forme di gestione e cultura del verde, e di produzione agricola nel rispetto della natura e della biodiversità.

 

Informazioni generali

Ca’ Zenobia si sviluppa in cima alla collina dell’odierna Sommacampagna da un nucleo probabilmente romanico, trasformato nel XVI secolo in un casino di caccia. È stata proprietà della famiglia degli Zenobi, nobili veronesi da cui deriva il nome. L’assetto attuale della proprietà è riconducibile agli interventi portati avanti all’inizio del ‘900 dall’ingegnere e architetto Ferdinando Forlati, che aveva ereditato il complesso dalla parte materna della famiglia. Gli affreschi ciquecenteschi di Paolo Farinati costituiscono la parte più importante del patrimonio storico-artistico custodito à Ca’ Zenobia. Oggi la villa propone esperienze di ospitalità per matrimoni ed eventi e iniziative legate alla permacultura e all’approccio ecosostenibile. Si sta avviando la commercializzazione di prodotti come vino, erbe aromatiche, frutta e verdura.

Contatti

Via Pigno 3, 37066 Sommacampagna (VR)

+390459781475

Cosa puoi fare

Visite ed esperienze

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Matrimoni ed eventi

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Meeting e congressi

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Giardini

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Servizi

Matrimoni ed eventi

Per matrimoni ed eventi privati sono a disposizione vari ambienti, sia interni che esterni, dove creare momenti personalizzati ed unici.
Grazie ai nostri partner sul territorio, possiamo accompagnarvi in ogni fase dell’organizzazione, curando con dedizione ogni dettaglio esclusivo — dall’allestimento floreale alla ricercatezza della mise en place — per dare vita a un evento cucito su misura per voi, nel pieno rispetto dei vostri desideri e del vostro budget.
Siamo felici di definire in base ai vostri interessi offerte individuali per vivere la storia e le peculiarità di questo luogo. Possiamo per esempio offrire visite guidate della villa e del giardino, workshops sulla produzione sostenibile e corsi di illustrazione per adulti e bambini, fino all’utilizzo dei prodotti della nostra piccola azienda agricola per la creazione di menù a chilometro zero.

Giardini e parchi storici

Sono visitabili, solo su appuntamento, il giardino storico e il parco, entrambi rimaneggiati nei primi del Novecento dall’ing. Ferdinando Forlati, che fanno da cornice alla villa.
Sul fronte ci accoglie un giardino all’italiana, composto da aiuole con alberi ad alto fusto, anche centenari, roseti, arbusti e fioriture stagionali , che vengono oggi gestiti cercando un equilibrio fra l’impostazione formale, lo sviluppo naturale delle piante e l’attenzione alla biodiversità. Il verde incornicia elementi lapidei decorativi come una fontana, un’esedra, alcune statue in stile classico, capitelli, vere da pozzo. Nella Veranda, usata di inverno anche per il ricovero delle piante, sono presenti dei calchi in gesso dei segni zodiacali, commissionati a un noto scultore degli anni ’30 e i cui originali si trovano nella sala da ping pong della Villa Reale di Bolzano.
Sul retro troviamo il “brolo”, con il suo viale monumentale di 40 cipressi, anch’esso decorato da statue e da una fontana antica, accompagna il piccolo vigneto, il frutteto e la nuova food forest nella direzione del monte Baldo.
La visita può essere accompagnata da una introduzione ai principi della permacultura per la gestione degli spazi verdi, che abbiamo adottato negli ultimi anni, e da un assaggio dei nostri prodotti laddove disponibili.

La storia

Le prime notizie storicamente verificate sulla villa risalgono al Rinascimento, quando ne era proprietaria la famiglia Da Roman, di cui si conserva lo stemma affrescato. Proprio gli affreschi ciquecenteschi di Paolo Farinati costituiscono la parte più importante del patrimonio storico-artistico custodito à Ca’ Zenobia. Nel grande salone al primo piano vedute e rappresentazioni di animali legati alla caccia incorniciano un camino, il cui disegno è anche attribuibile al pittore. La stanza d’angolo contiene scene ispirate a miti classici collegati alle virtù femminili, e inquadrate da un colonnato con sfondi paesaggistici.

In quel torno di anni la proprietà passa alla famiglia Zenobi, che ha ispirato il nome della villa. L’ultima erede della famiglia la cede a un mercante austriaco, Engl, all’inizio dell’ottocento.

Nel corso di quel secolo  la villa passa, per via ereditaria, a Matilde Engl e successivamente a sua figlia Silvia, che sposa l’orologiaio veronese Agostino Forlati.  Viene probabilmente utilizzata come ospedale militare durante le guerre di indipendenza.

Ferdinando Forlati, figlio di Agostino e di Silvia, eredita la proprietà e la ristruttura radicalmente all’inizio degli anni ’30 del novecento, trasformandola secondo canoni estetici che aveva maturato nella sua già lunga attività presso la Sovrintendenza ai monumenti del Veneto.

Durante la seconda guerra mondiale la villa, abitata da alcuni membri della famiglia (fra cui Zeno Forlati, figlio di Ferdinando e di Bruna Tamaro), ospita anche un piccolo gruppo di partigiani, mentre alcuni spazi sono requisiti dalle autorità tedesche di occupazione.

Dopo un passaggio di proprietà nel 2024, la villa attraversa ora una fase di riorganizzazione, ad opera delle eredi di Zeno Forlati.

Gli eventi della Villa

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Via Pigno 3, 37066 Sommacampagna (VR)

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