Scopri le Ville Venete nella storia

La nostra Mission è quella di preparare qualsivoglia persona visitatore, partecipante, turista, viaggiatore, futuro proprietario a quella che è una Civiltà unica nel suo genere la Civiltà di Villa”

XV-XVI secolo | 1400-1500

La Repubblica di Venezia, le prime Ville Venete e il Palladio

La Repubblica di Venezia è all’apice del suo potere e della sua ricchezza. L’espansione territoriale verso la terraferma ha portato all’acquisizione di vasti possedimenti agricoli e l’aristocrazia veneziana desidera creare residenze di campagna che siano espressione del proprio prestigio e status sociale. I fattori che hanno contribuito alla nascita delle Ville Venete sono stati: la disponibilità di capitali, ottenuti attraverso l’accumulo di ingenti fortune, grazie al commercio marittimo; e la necessità di rendersi indipendenti rispetto alla produzione di materie prime, quali, ad esempio, cereali, riso, mais e canapa, alcuni delle quali sono state importate dall’Oriente. 

XVII-XVIII secolo | 1600-1700

Lo sviluppo della Serenissima, il periodo Barocco e la caduta della Repubblica Veneziana

Contesto Storico: durante il 1600 e per gran parte del 1700, prima dell’arrivo di Napoleone, La Repubblica di Venezia viene definita “Serenissima”.  Venezia ha, infatti, portato un lungo periodo di pace e stabilità politica e sociale, che le permette di accumulare capitali e di espandersi nell’entroterra.

Il suo territorio comprende Veneto, Friuli, Istria, Dalmazia, Cattaro, parte della Lombardia e le isole Ionie. In questo periodo si sviluppa la Civiltà di Villa, che trasforma il proprietario terriero in Patrizio Veneziano, non più interessato a prendersi cura dei suoi poderi, ma a villeggiare nella sua dimora di campagna (Villa), circondato da artisti, architetti e letterati, provenienti da tutto il mondo.

Inoltre, tra il XVII e il XIX secolo, prende piede la pratica del Grand Tour, un viaggio formativo che i giovani aristocratici europei compiono soprattutto in Italia, per scoprire bellezze architettoniche, giardini lussureggianti e opere d’arte inestimabili. Le Ville Venete sono una tappa di questo viaggio.

XIX-XX-XXI secolo | 1800-1900-2000 

Il Romanticismo, le Guerre e le Ville Venete oggi

Con la caduta della Serenissima nel 1797, molte Ville Venete sono abbandonate o passano a famiglie non nobili, mentre le truppe francesi saccheggiano Venezia e portano via più di 30.000 opere d’arte.

Nel periodo romantico ottocentesco, la Villa diventa la casa per la villeggiatura delle famiglie più ricche e abbienti, ospitando grandi feste, balli, giochi d’azzardo e spettacoli d’intrattenimento. Le Ville Venete attraversano un periodo turbolento durante il Novecento, segnato da due Guerre Mondiali e da profondi cambiamenti sociali ed economici. In questo periodo, molte dimore vengono distrutte oppure trasformate in ospedali, lazzaretti o quartieri generali.

Negli anni ‘50, grazie a Giuseppe Mazzotti, si torna a recuperarne il valore e l’eredità, attraverso una mostra, che, al contempo, denuncia lo scempio subito da questi luoghi e ne riporta in auge il potenziale.

La raccolta fotografica che ne deriva sarà la base per la nascita e lo sviluppo dell’ IRVV – Istituto Regionale delle Ville Venete (che si occupa di tutelare e valorizzare questi beni) e del suo archivio.

Nel 1978 nasce, poi, l’Associazione per le Ville Venete, che, affianco all’IRVV, ragruppa tutti i proprietari di Villa Veneta.

La linea del Tempo delle Ville Venete